HINT
9.20. E' passata un'ora. Solo una maledetta semplicissima inutile ora. Dopo tre mesi, torno alla mia pagina bianca, in questo momento di questo giorno.
Mi mantengo tranquilla. O perlomeno, penso di mantenermi tranquilla. Si si, lo sto proprio pensando.
Alzo gli occhi verso il mio papà. Nonostante l'apparenza, i suoi pensieri girano in tondo in questa verde attesa che sa di minestra e morfina, le definizioni del suo quiz sono fragili parole a cui tenta di dare un'ordine, annerendo caselle come pause e cancellando l'ormai superfluo risolto.
E' strano quanto siano intensi i giorni. Quando gli occhi si aprono senza sonno, quando il corpo stanco si elettrizza, le voci si fanno dolci, i movimenti sanno di miele e camomilla.
Si da il meglio di se stessi.
E l'attesa diventa un riepilogo, uno strano momento di riflessione, in cui tutto scivola denso e sinuoso in una rete di pece. E vorresti che fosse proprio questa ad intrappolarti, a fermarti, incatenando il tuo cuore che rimbalza ronzando nella stanza, tenendo fermo il tuo ginocchio che ticchetta il suolo contratto. Sei solo piu' agitato, piu' fremente.
No, tutto questo non può essere perso, nè dimenticato.
Attesa. Cosa significa attendere? A nessuno piace attendere.
Viviamo l'attesa in modo confuso. Il tempo diventa un'assurda dimensione in cui annegare e riemergere, da abbracciare e ripudiare, colpire, da rendere eterna ed effimera.
Un'ora diventa un istante, un'ora diventa una vita. Eppure un'ora è sempre un'ora. Nient'altro.
E gli occhi piangono. Troppo spesso dimentichiamo.
L'ho voluta baciare prima che si addormentasse, nonostante sia convinta che io sia troppo sensibile ed emotiva. Ed ora le stringo la mano come se le fossi realmente accanto. E attendo.
Una triste attesa? Una felice attesa? No, la mia è solo un'attesa.
L'attesa ci distrugge, ci illumina, ci fa vibrare. L'attesa tira fuori qualcosa di noi che dovremmo davvero sapere e che faremmo bene ad ascoltare.
Penso, mi innervosisco, sorrido. Se non sapessi di attendere, non attenderei.
Semplicemente penserei, mi innervosirei, sorriderei.
Ma questa nota che suona lontana parla di un tempo bizzarro, sopravvalutato, schifato, snobbato, apprezzato, eterno.
Tempo. La prigione di ogni essere umano. Una schiavitu'. L'ansia di non poterlo controllare, di sciuparlo, di non saperne godere, di non approfittarne, di vederlo correre e intrappolarci, di perderlo.
Come ingannarsi? Come fingere che questa ora ne siano state due e che le due che verranno saranno solo fragili secondi sfumati e scomposti da ricordare solo come Tempo? Non come attesa, non come una riflessione, non come nervosismo, non come sorriso. Solo Tempo. Cosa si penserebbe sapendo di aver vissuto solo Tempo e nient'altro?
No, tutto questo è sbagliato.
Non è un tempo qualsiasi. E' un presente. E questo presente, ora, mi emoziona. Come fosse una bella sorpresa, un mondo nascosto, un silenzio corale.
Attendere ci annienta. E' tempo perso. Mentre si attende si possono fare mille cose e allora quel tempo non è attesa, è aver fatto qualcos'altro.
A volte attendere è necessario. A volte non riesci a fare nient'altro. In fondo, sapevo che in queste ore avrei dovuto attendere. Si, ho atteso di attendere. E questo è folle.
E' solo che vorrei piangere, ma non voglio. Sorriderei, ma forse non sorriderei. La realtà è che attendo e che mi rassegno a questo. Sto pensando, ma non voglio scriverlo. E' un momento importante, immobile, ricco, intenso, speciale.Unico.
Si, quest'attesa è importante, è immobile, ricca, intensa, speciale. Unica.
Saprò cosa fare. Saprò di aver un'Ora nel non-senso piu' sensato che esista.
Si, l'ho resuscitato con la mia folle e spassionata arte di essere io stessa in quell'attesa, immersa come fossi nuda in quella freschezza che mi assale quando sono esattamente Io, meravigliosamente Io, io che piango, penso, mi innervosisco, sorrido. Attendo.
Il telefono squilla.
L'attesa è divenuta Tempo. Un Tempo che è mio, che è la pagina stessa in cui mi racconto.
Un Tempo in cui ho pianto, sono stata nervosa, ho pensato, ho sorriso.
Un Tempo che non dimentico.